Scanner di Hartmann

Uno strumento per rilevare i nodi di Hartmann?

  • scritto da Chiedi le Prove 2 anni fa
  • dal web
  • telefonini
  • salute
  • da aziende
  • pseudoscienza
  • dalla società

Scanner di Hartmann

Claudio è un blogger ed in passato ha trattato sul suo blog i Nodi di Hartmann dal punto di vista scientifico. Da uno dei commenti che ha ricevuto è venuto a conoscenza dell’esistenza di un dispositivo in grado di identificare in modo scientifico tali nodi. Il commento è stato fatto dall’azienda Bioriposo che utilizza un dispositivo denominato Hartmann Scanner per poter individuare le linee che costituiscono la rete di Hartmann.

 

_IiaX24t-czn6HHk2fTKyR6l3P1X3DvgaAqtDF3yJRpL2wpiHBC_3tJ4eq-1VM5RtobYNPAgc7P6L42U7aVo7Z0F3JPJlwYGvtpg1y32YrPDCklCAWOkEpOvwHXgABIi9W9bO4e_

 

Claudio si è quindi incuriosito e ha voluto scoprirne di più. Facciamo però prima un passo indietro. Cosa sono questi Nodi di Hartmann?

Ernst Hartmann è uno studioso che negli anni 50 ha formulato una teoria nell’ambito della geobiologia. La geobiologia sostiene di poter misurare gli aspetti energetici di un determinato luogo evidenziando inoltre che sostare a lungo in zone energicamente dannose possa causare delle geopatologie. Secondo Hartmann, infatti, la Terra è attraversata da una rete “energetica” con “maglie” di 2 metri per 2,50 metri e che sostare nelle zone di incrocio di tale rete possa appunto generare delle patologie dovute all’effetto nocivo di queste radiazioni, che possono essere amplificate dalla presenza di faglie o falde acquifere presenti nel sottosuolo anche a centinaia di metri di profondità. Si tratta di una teoria pseudoscientifica, in cui termini come “energia” ed “elettromagnetismo” si allontanano dalle loro definizioni scientifiche assumendo significati mistici tipici delle filosofie “new age”.

Una disciplina applicativa dell’ipotesi di Hartmann si occupa quindi di posizionare scrivanie, letti e vari complementi di arredamento in zone sicure. In alternativa occorrerà munirsi di dispositivi in grado di offrire una schermatura da tali radiazioni nocive. L’esistenza di uno strumento affidabile, in grado di rivelare con criteri scientifici l’esistenza di tale rete “energetica”, è di grande interesse sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista qualitativo per quanto riguarda la sistemazione degli interni!

L’asker Claudio ha quindi letto con attenzione la pagina dell’azienda Bioriposo dedicata allo Scanner di Hartmann, chiedendo all’azienda maggiori informazioni sui parametri scientifici in base ai quali tale scanner dovrebbe funzionare e a quali test di verifica sia stato sottoposto.

Nello specifico Claudio ha chiesto articoli su riviste scientifiche referate, risultati di terze parti magari con studi a doppio cieco proprio per maggiormente comprendere il funzionamento scientifico di tale dispositivo.

Anche l’esame della pagina dedicata dall’azienda alla documentazione scientifica non è bastata al nostro asker Claudio per comprendere maggiormente tale funzionamento, in quanto si tratta spesso di riferimenti autoreferenziali a lavori non peer-reviewed e risulta difficile trovare riferimenti a documentazione scientifica controllata.

Nonostante l’invito dell’azienda a chiedere maggiori informazioni riguardo allo strumento che <<individua i nodi di Hartmann in maniera scientifica e riproducibile>>, la richiesta di studi scientifici di Claudio non ha avuto risposta nemmeno dopo un sollecito.

Non ci è quindi possibile valutare dal punto di vista scientifico il funzionamento dell’Hartmann Scanner e l’unica cosa che possiamo dire è che si tratta di uno strumento che misura delle grandezze pseudoscientifiche prive di una precisa caratterizzazione fisica.

Chiedi le Prove è un’iniziativa aperta al confronto costruttivo e dunque auspichiamo una risposta da parte dell’azienda. Se la riceveremo non mancheremo di inserirla come aggiornamento a questa storia.