Combattere la cellulite con la coppettazione

Una valutazione dell'efficacia di questo trattamento

  • scritto da EmaCZ 4 months ago
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Combattere la cellulite con la coppettazione

 

L'asker Matteo si è imbattuto nella descrizione del prodotto Slim Cup, una coppetta che, attraverso la creazione del vuoto nella zona interessata, promette di riattivare la micro-circolazione e di combattere la cellulite (http://archive.is/PQPJg). In pratica sfrutta la tecnica della coppettazione, discussa pratica alternativa [https://dottoremaeveroche.it/la-coppettazione-fa-bene/] che secondo i suoi sostenitori sarebbe in grado di alleviare dolori alla schiena, combattere artrite, vene varicose e altro ancora.

Assieme alla sua compagna ha deciso di scrivere all'azienda per conoscere gli studi scientifici a sostegno delle dichiarate proprietà del prodotto.

L'azienda ha risposto indicando all'asker di aver svolto uno studio indipendente con il dott. Salvatore Ilaria, medico dello sport, e suggerendo poi altri due studi, uno dei quali rappresenta un'indagine più estesa riguardante gli effetti della coppettazione sulla cellulite, svolto negli Stati Uniti.

Lo studio interno ha coinvolto 5 persone affette da cellulite, 4 femmine e 1 maschio, alle quali è stata prescritta una dieta ipocalorica, ipolipidica e ipoglucidica, esercizio fisico dedicato e coppettazione con il prodotto Slim Cup. Tutti i soggetti hanno perso tra i 2 e i 3,5 kg e hanno presentato una riduzione della cellulite. Secondo il parere del dott. Ilaria la coppettazione ha avuto un ruolo non trascurabile nell'ottenimento di questi risultati.

Quello che salta subito all'occhio in questo studio, oltre al campione molto ridotto, è la mancanza di un gruppo di controllo: senza un confronto con un analogo gruppo di persone che sono studiate nelle stesse condizioni dell’altro gruppo ma che non usano la coppettazione non è possibile attribuire i risultati all’utilizzo del dispositivo in questione. Specialmente considerato che le persone erano sottoposte a dieta.  Riguardo agli altri due studi, notiamo che quello “statunitense” [1] non parla di coppettazione ma di «specially designed handheld electro‐mechanical massage device», ovvero un massaggio cutaneo. Resta dunque da commentare l’ultimo studio [2], dove – come ci fa notare l’asker Matteo stesso – colpiscono l’attenzione sia il campione esiguo (40 persone) sia il fatto che nel suddetto studio è utilizzata una pompa manuale per creare il vuoto, probabilmente più efficace del prodotto in questione, trattandosi quest'ultimo di una coppetta in elastomero,  senza supporti esterni. Inoltre la reputazione della rivista è a dir poco dubbia: l’Indian Journal of Traditional Knowledge (https://www.niscair.res.in/sciencecommunication/researchjournals/rejour/ijtk/ijtk0.asp) raccoglie infatti contributi atti a recuperare la «conoscenza olistica e scientifica sviluppata dalle generazioni passate». Lo scopo della rivista va ben oltre l’interesse storico e antropologico che potrebbero avere le pratiche del passato e offre fra le tematiche trattate anche pratiche alternative come Naturopatia, Omeopatia e “rimedi folkloristici”. Per esempio, questo contributo alla rivista [3] propone un «approccio non-locale alla medicina ortodossa e materialista per spiegare fenomeni come il potere terapeutico dell’omeopatia e dell’agopuntura». La premessa del lavoro dunque, si basa su affermazioni pseudoscientifiche, la cui efficacia, se esiste, è inferiore all’effetto placebo [4]. La tendenza a dare una giustificazione scientifica a tecniche tradizionali locali è al centro di una controversia più ampia che vede l’insorgere di affermazioni pseudoscientifiche legate agli ambienti nazionalistici Hindu che hanno acquisito popolarità a partire dalle elezioni del 2014 [5].

Ma non facciamo di tutt’erba un fascio. Anche se la rivista ha qualche stranezza non vuol dire che il lavoro in analisi [2] non sia valido, tuttavia anche in questo caso il protocollo sperimentale non prevede un gruppo di controllo e l’attività dei soggetti non è monitorata durante tutto l’esperimento. Questi sono punti importanti perché senza l’implementazione di un protocollo sperimentale valido non è possibile escludere effetti dovuti alle aspettative degli sperimentatori o alla pressione inconscia dei soggetti a “migliorare per il prossimo esame della cellulite”. Oltretutto, gli autori stessi concludono che si tratta solo di uno studio pilota e riconoscono l’esigenza di studi più completi.  Essendo trascorsi quattro anni dalla data di pubblicazione del lavoro, abbiamo dunque chiesto il parere e la competenza del dott. Salvo Di Grazia per capire se nel frattempo questi studi hanno portato a risultati più robusti. Salvo ci ha gentilmente scritto questo pezzo.

 

«La “coppettazione” (in inglese “cupping”) è una terapia tradizionale nata diversi secoli fa in epoca prescientifica; sono descritte pratiche simili alla coppettazione nell’antico Egitto e in Persia. Sembra che la sua diffusione in tutto il mondo, anche in area europea, sia avvenuta attorno al 1800, quando era ancora forte la credenza che si potesse “estrarre” il male dal corpo in modo da guarirlo (da questo originavano altre pratiche come il salasso o le trapanazioni). Si usano delle coppette di vari materiali (vetro, metallo, gomma) nelle quali veniva creato il vuoto (per esempio tramite una fiamma o una pompetta) e che quindi venivano appoggiate sulla cute di tutto il corpo ma, soprattutto, del dorso sfruttandone l’effetto ventosa. In questo modo si lasciano le coppette qualche minuto e poi si tolgono. Sui punti di applicazione si vedranno alcuni ematomi che sono il risultato della rottura dei capillari superficiali determinata dalla ventosa. Non c’è alcun motivo, né plausibile né legato a fenomeni conosciuti, che induca a pensare a effetti benefici sulla salute di questa pratica e anche gli studi ne hanno escluso ogni effetto benefico. Si può parlare a tutti gli effetti di pseudomedicina.

Nonostante possa essere raro sono possibili e sono stati segnalati diversi effetti collaterali, da blandi, come i già citati ematomi superficiali, a vere e proprie emorragie sottocutanee, distacco degli strati superficiali della cute, vescicole, ustioni di vario grado, infezioni più o meno gravi. Questa pratica fu portata alla ribalta dall’uso che ne fece un campione olimpionico di nuoto, Michael Phelps, che partecipò alle gare con vistosi ematomi sulla schiena dichiarando successivamente di essersi sottoposto a sedute di coppettazione. Considerando l’inutilità della pratica e la possibilità di effetti collaterali, la coppettazione non è consigliata per trattare nessuna malattie né per ottenere benefici particolari».

 

L'iniziativa Chiedi le Prove è consapevole che il dialogo sia l’unico modo per rendere una società responsabile e attenta alle proprie esigenze. Auspichiamo, quindi, un ulteriore aggiornamento di questa vicenda e rimaniamo a disposizione qualora ci sia la volontà di dare origine a un dialogo che risulti costruttivo.

 

[1] Skin Research&Technology 3, 154 (1997). https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1600-0846.1997.tb00180.x

[2] IJTK 14, 359(2015). https://www.researchgate.net/publication/282272910_Dry_cupping_therapy_decreases_cellulite_in_women_A_pilot_study

[3] IJEB Vol.46(05) [May 2008] http://nopr.niscair.res.in/handle/123456789/4475

[4] https://www.queryonline.it/2011/02/07/omeopatia-metanalisi/

http://www.medbunker.it/2010/01/agopuntura-pungere-il-mito-ii-parte.html

[5] https://www.sciencemag.org/news/2019/02/hindu-nationalists-claim-ancient-indians-had-airplanes-stem-cell-technology-and