Un reggiseno può influire sul rischio di sviluppare il cancro al seno?

Quando un "ask" ti salva da un acquisto sospetto

  • scritto da EmaCZ 3 months ago
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Un reggiseno può influire sul rischio di sviluppare il cancro al seno?

 

Estate 2019: molte donne trovano nella loro bacheca Facebook l’inserzione di un reggiseno senza ferretto prodotto da un’azienda che ha “smascherato la cospirazione dell’industria del reggiseno”.

L’azienda si chiama Adriana Ferrutti (http://archive.is/iXLUb). Nel video che accompagna l’inserzione su Facebook viene raccontato che un importante studio pubblicato nel 2009 ha concluso che i reggiseni con ferretto sono una delle principali cause di cancro al seno, ma la “lobby della biancheria intima” ha ignorato questa notizia per non dover riorganizzare la produzione. Due delle ricercatrici che hanno condotto lo studio hanno però deciso di combattere contro la lobby e hanno fondato un’azienda che offre prodotti privi del rischio di sviluppare il cancro al seno.

Una rara immagine della “lobby del reggiseno"

 

Un messaggio che fa certamente leva sulla paura e che ha destato l’interesse di Sabrina, una nostra lettrice, la quale ha contattato l’azienda per avere i riferimenti allo studio del 2009 cui si fa riferimento nel video promozionale.

Allo stesso tempo, Sabrina ha anche chiesto lumi all’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), la quale ha prontamente risposto con un articolo in cui si evidenzia come non esista alcuna relazione tra uso del reggiseno e sviluppo del tumore al seno (https://bit.ly/33h8xEA).

Mentre Sabrina inviava le sue richieste di prove, Michelangelo BUTAC Coltelli, noto “cacciatore di bufale”, svolgeva un’indagine [1] su quest’azienda per scoprire che il sito che promuove il prodotto è stato creato in forma anonima soltanto pochi giorni prima dell'inizio della massiccia campagna pubblicitaria, che non esiste alcuna partita iva collegata al marchio e, soprattutto, che il medesimo prodotto (presentato con le stesse immagini) è regolarmente in vendita su Amazon [2] ad un prezzo molto inferiore rispetto quello proposto da Adriana Ferrutti.

Si tratta evidentemente di una situazione poco chiara ed è quindi opportuno dare la massima visibilità a questa notizia per evitare che tante donne abbocchino all’amo.

Chiaramente l’ask di Sabrina non ha avuto risposta ma ci piace sottolineare che lei non è caduta nella rete di questi venditori grazie alla sua curiosità di voler chiedere le prove davanti ad una dichiarazione generica e priva di riferimenti.

 

1: https://www.lettera43.it/reggiseno-cancro-seno/?refresh_ce

2: https://amzn.to/2YEqVsz